conseguenza

Quattro interrogativi e quattro parole chiave
1. Quali azioni sono possibili? La prima parola chiave è: Alternative.
2. Quali le conseguenze di ciascuna alternativa e quali le probabilità che ciascuna di essa si realizzi? La seconda parola chiave è: Aspettative.
3. Quanto contano (che valore hanno) per il decisore le conseguenze di ciascuna alternativa? La terza parola chiave è: Preferenze.
4. Come si sceglie fra diverse alternative? La quarta parola chiave è: Conseguenze.

Quattro probemi
1. Problemi di Attenzione: Tempo e capacità di attenzione limitati. Troppi elementi rilevanti. Troppi segnali per poter essere seguiti contemporaneamente.

2
. Problemi di Memoria: La capacità delle persone e delle organizzazioni di immagazzinare informazioni e, ancor più, di recuperarle quando servono è limitata. Non si conservano tutti i documenti. Non si registrano tutti gli eventi. La memoria si inganna; È difficile che la conoscenza accumulata in una parte dell’organizzazione sia utilizzata in un’altra.

3
. Problemi di Comprensione: Il decisore ha capacità di comprensione limitate, fa fatica a organizzare e collegare gli eventi, non sempre è consapevole di essere in possesso di informazioni rilevanti, trae inferenze arbitrarie dalle infrmazioni in suo possesso.

4
. Problemi di Comunicazione: È difficile comunicare e condividere informazioni specialistiche e complesse.

Quattro processi di semplificazione
1. Elaborazione: Si può semplificare la ricerca scartando alcune delle informazioni o riducendo il numero di elaborazioni seguite sull’informazione.
Es.: Settore Auto -> Auto fino a 2000 cc -> Auto fino a 2000 cc di un singolo produttore -> Singolo modello di un singolo produttore

2. Scomposizione: La scomposizione è strettamente legata a elementi come divisione del lavoro, specializzazione, decentralizzazione, gerarchia. Difatti quando i problemi sono strettamente interconnessi la scomposizione non funziona. Scomponendo i problemi, i decisori cercano di individuare soluzioni per le singole parti per dare una soluzione accettabile al problema globale.
Es.: Pubblicità Azienda -> Pubblicità ciascun prodotto -> Pubblicità ciascun prodotto per ciascuna regione.

3. Euristica: Si può ridurre l’incertezza circa le probabilità di eventi futuri utilizzando la memoria e dunque facendo conto sulla frequenza con la quale eventi simili sono accaduti in passato. Per le loro caratteristiche le procedure euristiche possono essere interpretate come risposta a regole.
Es. 1: Giocatori scacchi. Es. 2: Morpheus nel discorso della caverna

4. Inquadramento: Sulla base delle proprie credenze il decisore definisce il problema da affrontare, l’informazione da raccogliere, le dimensioni da valutare. Adottando griglie interpretative, il decisore focalizza l’attenzione e semplifica l’azione. Di solito vengono privilegiate le griglie interpretative adottate più di recente.
Es.: Decidere sullo sviluppo di un nuovo modello di automobile è una cosa diversa se prediligo l’innovazione o se prediligo il mantenimento delle quote di mercato.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...